|
Saturnia Antica
città etrusca inchinatasi alla dominazione romana, ricca di interessanti testimonianze
dellepoca: la parte romana, le antiche vie, i resti di numerose costruzioni
pubbliche e private, in particolare "Castellum Acquarium" in località Murella,
Imponenti le rovine delle terme, il bagno di Saturnia, Intorno alla città molte
necropoli, la più antica a sede di Carlo.
Monte
Argentario - Unisola dincanto fatta di rocce aguzze, sole e
mare, verde di piante e cespugli. Il fascino di questa terra era già irresistibile ai
tempi dei Quiriti, anche se nei secoli decadde e divenne rifugio per comunità di
pescatori. Sicuramente abitato dagli etruschi lArgentario conobbe un peso
commerciale di rilievo soltanto al tempo dei romani, che fondarono la colonia di Cosa e
probabilmente di Porto Ercole. Più tardi, i Pisani prima e i Senesi poi la fortificarono
per difendere la costa dai Saraceni. Questo mondo di bellezza selvaggia e dolce riserva a
chiunque la visiti angoli di sogno.
Il Giardino dei
Tarocchi Un insolito parco allestito
dallartista Niki De Saint Phalle in località Garavicchio provenendo da Grosseto,
dopo il bivio per Capalbio, uscita per Chiarone, bivio per Pescia Fiorentina percorrere la
strada per circa 3 km fino al suddetto posto.Il giardino dei tarocchi ospita 22 sculture
che rappresentano le carte degli arcani maggiori. Durante il periodo invernale le porte
del giardino sono aperte solo su prenotazione a gruppi di almeno 15 persone. Il biglietto
intero costa Lire 20.000, per i ragazzi tra i 7 e i 13 anni, per gli studenti e per i
pensionati con più di 65 anni di età a Lire 12.000, gratis per i bambini al di sotto dei
7 anni e per i disabili. Gratuito il primo Sabato di ogni mese fino al 9 Maggio dalle ore
09.00 alle ore 13.00. Per maggiori informazioni telefonare allo 0564-895122.
Isola dElba La più vasta dellArcipelago Toscano, montuosa e accidentata, ha
118 km di costa che si snoda in tratti alti e rocciosi e piccole spiagge sabbiose. Di
rilievo la pesca e la produzione di vini pregiati e di forte gradazione alcolica, tuttavia
la voce principale delleconomia elbana è oggi costituita dal turismo.
L’attrattiva del suo paesaggio richiama da sempre visitatori. Conosciuta fin
dall’antichità, l’isola fu dominata prima dagli Etruschi e dai Romani che
avviarono lo sfruttamento dei giacimenti di ferro. In
possesso dei Longobardi prima, dei Greci, dei Normanni e dei Saraceni poi, lisola
cadde successivamente nelle mani dei Pisani, dei Medici e degli Spagnoli. Dopo essere
passata sotto il dominio francese, solo nel 1815 lElba tornò al granducato di
Toscana e nel 1860 venne a far parte del Regno dItalia.
Isola del Giglio Situata a ovest del
promontorio dellArgentario, dal quale la separa un braccio dimare largo 13 km,
lisola del Giglio è completamente montuosa e coperta di macchia Mediterranea. Il
clima dolce favorisce la coltivazione della vite che insieme alla pesca e al turismo
rappresenta una delle fonti economiche maggiori. Dal punto di vista amministrativo
lisola appartiene alla provincia di Grosseto. Dominata
dai Romani, dai Pisani e poi dagli Aragonesi, nel 1558 fu acquistata dai Medici ed entrò
a far parte del granducato di Toscana. Meta obbligata per chi si trova in Maremma, può
essere visitata in un solo giorno.
Parco Nazionale dellUccellina
Paesaggi e ambienti selvaggi che nel 1975 presero il nome di Parco Naturale della Maremma.
Esso si estende dalla pineta del Tombolo di Principina a Mare fino a Talamone, includendo
un tratto di costa di 20 km. E sicuramente il parco naturale più vario e
caratteristico dItalia e tutela, al suo interno, tutti gli ambienti tipici della
Maremma: il corso conclusivo dellOmbrone, con lestuario e gli acquitrini della
Trappola, le dune e i tomboli, la macchia, la pineta, i monti e i conglomerati calcarei.
Per visite ed escursioni telefonare allo 0564-407098 oppure alla Cooperativa Albatro di
Grosseto allo 0564-410121-412000.
Pitigliano Dalla chiesa della Madonna delle
Grazie, dedicata come ex-voto per la peste nel 1527, e con il sole verso il tramonto,
Pitigliano da un'impressione scenografica indimenticabile. Si respira aria di
civiltà e culture mutevoli nella logica imprevedibile dei tempi: quella preistorica;
quella etrusca di segno vulcente; quella romana, unificante i popoli in un comune ordine;
quella medievale degli Aldobrandeschi, signori della Maremma per circa mezzo millennio; la
grandezza rinascimentale della nobile famiglia romana degli Orsini; i Medici e i Lorena. Per dire, circa 3500 anni. Il
paese è dominato dal palazzo fortezza degli Orsini. Nellinterno del palazzo è
allestito il museo con oggetti archeologici provenienti dallinsediamento etrusco a
Statonia. A Capisotto è la cinquecentesca Chiesa di Santa Maria. Nella piazza intitolata
a Gregorio VII è la cattedrale barocca. Nel "ghetto" si trova la Sinagoga
ebraica.
Sorano
E un paese di tufo scuro, costruito su terrazze tagliate in una rupe aperta e
fatta scoscesa dal torrente Lente. E probabilmente di origine etrusca, ma il suo
nome "Soranus" ne testimonia la romanità. Sulle case incombe il masso
leopoldino, unaltra roccia di tufo sulla cui sommità è una terrazza che domina il
paese. Nel borgo sono la chiesa e quanto resta del palazzo comitale: il portale e il
cortile. La fortezza, disegnata da A. Maria Lari nel 1552, che si staglia sulla parte
meridionale del borgo, era legata a un sistema difensivo i cui potenti resti si vedono a
Montorio, CastellOttieri e Vitozza. La fortezza è visitabile dai sotterranei ai
bastioni alti, rivolgendosi al Museo Medievale Rinascimentale, che è nella parte interna
di essa.
Sovana
Fu abitata nel VII, VI e IV sec. a.C. il suo massimo sviluppo coincise con la resa
di Vulci a Roma nel 280 a.C. Era diocesi vescovile già nel VI secolo. Ai secoli XII-XIII
sono databili gli edifici medievali. Fu capitale di una contea Aldobradesca fino al 1313,
quando passò agli Orsini. Infine appartenne ai Senesi, ai Medici e ai loro successori i
Lorena. In evidenza sono il Duomo del IX-XI secolo. Del XIII secolo sono la Rocca e
la chiesa di Santa Maria nel cui interno è presente un tabernacolo del IX-X secolo. Nei
poggi intorno sono le tombe etrusche. La grande tomba a tempio, detta Ildebranda, rinnova
la memoria di Gregorio VII, sovanese. La camera sottostante è di una semplicità estrema
che contrasta con la fastosa decorazione dellesterno.
Massa Marittima Situata in una regione
collinare donominata Colline Metallifere, è una città di antiche tradizioni. Intorno
allanno 1000 fu feudo vescovile e nel 1225 divenne libero Comune; ebbe una propria
zecca, propri pesi e misure e dette allEuropa il primo Codice Minerario;
alletà comunale risalgono le principali opere pubbliche e private e la splendida
piazza dove spicca la maestosa cattedrale. Conquistata nel 1335, entrò a far parte della
Repubblica di Siena come semplice contado. Nel 1555, quando i fiorentini cacciarono i
senesi, Massa fu inglobata nel Granducato di Toscana, ma solo sotto la dinastia dei
Lorena, nel XVIII secolo, risollevò le proprie sorti grazie alla ripresa
dellattività mineraria e alle opere di bonifica. Per informazioni turistiche
telefonare allo 0566-902756.
Monte
Amiata Antica via di transumanza per greggi, utilizzata nei secoli
dai pastori per scendere al piano. Era la roccaforte della Maremma; rifugio di emigranti,
sognatori, oggi luogo di villeggiatura per i maremmani che vi salgono per cercare il
ristoro contro la calura estiva o la neve dinverno per week-end sciistici. Per
informazioni turistiche telefonare allo 0564-778608.
|